Corsa delle Botti

  • Assessorato alle Manifestazioni

  • Associazione Pro Loco

La Storia

storia

L'industria delle BOTTI e dei FUSTI per il trasporto del vino si è sviluppata intorno alla fine dell'Ottocento e andò scomparendo dopo gli anni Cinquanta.
Lo sviluppo maggiore, per l'attività fiorente della industria vinicola, si ebbe nell'astigiano e nel monferrato: nei centri di Nizza Monferrato e di Canelli si è maggiormente affermata la fabbricazione delle BOTTI.
Inizialmente i fabbricati di BOTTI (fusti - secchi - mastelli - bigonce - tini...) erano semplici operai di umili origini e privi di istruzione che con forza, abilità e precisione si sono classificati dei veri BOTTAI.
Era un «mestiere da dannati» ma per i buoni guadagni era classificato un lavoro ambito e redditizio.
I BOTTAI, che hanno saputo sfruttare le favorevoli condizioni di mercato, lavoravano spesso a cottimo per 4/5 giorni alla settimane, senza orario ed in condizioni disumane fra i rumori dei martelli, la polvere di tannino, fatiche e contatto con il fuoco.
II diventare «BOTTAIO» non era facile: l'apprendista si doveva limitare ad assistere l'operaio specializzato ed imparare.
Il mestiere costituiva una conquista lunga e difficile oltre che per l'impegno tecnico che si poteva incontrare, soprattutto per la gelosia ed i segreti del lavoro da parte degli anziani. Bisogna «rubare» il mestiere e così il tutto si tramandava di padre in figlio.
Però a seguito del mutare delle condizioni di mercato, della sostituzione delle BOTTI con recipienti di acciaio o di vetroresina risultati più economici, nonché dei sistemi di trasporto e dell'imbottigliamento, il mestiere di BOTTAIO è andato pian piano scomparendo e la «BOTTE» è rimasta nei ricordi di un tempo, duro ma redditizio.

Corsa delle Botti 2010



Ultime Notizie

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.com